Page 3 - Quaderno delle semine 2021 | Agri-Pet
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 La concimazione ha il suo perché!
Nutrire le piante attraverso il concime, serve per farle crescere robuste, sane e con una buona capacità a produrre. Nella normale pratica, non occorre concimare sempre, ma programmare correttamente degli interventi. Ecco alcune regole base.
Due pratiche
La concimazione si differenzia
in due tipologie:
• Concimazione di fondo o alla vangatura, serve
per dotare il terreno di quelle sostanze nutritive utili alla crescita delle piante e, di solito, viene effettuata prima di seminare o piantumare.
• Concimazione di produzione, utile a mantenere le piante una volta cresciute, quando iniziano
la fase produttiva.
Due differenti modi
I prodotti che si possono utilizzare sono diversi. Di solito, per la concimazione di base si utilizzano: stallatico, humus, compost, eccetera. Si ricorre, invece, a concimi organo-minerali per la concimazione di produzione. Anche qui, alcune semplici regole da rispettare:
• Mai distribuire quantità eccessive di concime.
• Evitare la concimazione in climi secchi e
dove l’irrigazione non può essere controllata
accuratamente.
• Evitare di porre a contatto i granelli di concime
con i fusti verdi (erbacei) degli ortaggi, si rischiano ustioni dei tessuti e perdita di raccolto.
E il diserbo?
Dopo la semina o il trapianto, sarà sufficiente sarchiare per evitare la crescita delle infestanti. L’utilizzo di diserbanti,
se non sono di derivazione naturale è sconsigliata nell’orto, abbiamo sempre
a che fare con prodotti vegetali per il consumo alimentare. Meglio una buona pacciamatura con materiali riciclabili o le lavorazioni superficiali. Attenzione: irrigare a pioggia favorisce il compattamento del suolo e condizioni più favorevoli per la crescita delle infestanti.
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